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1947 Neve a Milano

Raccontero’ anche del 1985 che rimarrà negli annali come la nevicata del secolo

Ma tanti non ricordao cghe l’anno più nevoso fu il 1947, Milano una città post seconda guerra mondiale.

L’inverno 1946-47, fu particolarmente rigido in Italia con ben tre mesi di freddo senza tregua , particolarmente raro in quanto da noi il freddo a durare tanto dura un mese consecutivo.

1929,1956 e 1985 verranno ricordati per quel freddo e quelle nevicate.

Comunque, a Milano il mese di Febbraio è ricordato soprattutto per le sue grandi nevicate.

La grande nevicata del mese avvenne tra il 3 ed il 4 Febbraio del 1947: caddero, tra le 19 del 3 e le 14 del 4 Febbraio, ben 49 cm di neve, che paralizzarono la vita cittadina

Quell’anno ci vollero dei cavalli per liberare il tram dalla neve.

Un rigido inverno che caratterizzò il dopoguerra sia in Europa e in Italia, con temperature molto rigide per l’intera durata dell’inverno

Inverno degno dei racconti di Pasternak, Dottor Zivago per interderci.

Tre mesi di freddo che ricordano molto bene i veri milanesi rimasti, considerata la durata dell’inverno, che pra pirtroppo si concentra in 48 ore, e il freddo dura si e no dieci giorni.

Ma noi non demordiamo mai, la storia insegna. Annate che ri rincorrono, ma che poi tornano e lasciano il segno, anche questo è meteorologia cosi come la intendo io.

Cicli, periodi epoche, ere che ruotano e poi tornano.

Negli ultimi 15 giorni del 1946, una possente figura anticiclonica centrata sul nord Europa, determina un’imponente discesa di aria polare sul settentrione italiano, con valori termici notevoli su tutto il nordovest: il 22 dicembre Torino registra -12,3°C, Milano Linate -10,2°C. La vigilia di Natale trascorre con clima rigido su tutta la Lombardia.

A Milano l’Osservatorio di Brera dopo aver toccato il giorno 23 il valore più basso del mese, con ben -7,2°C, il giorno della vigilia registra una nuova giornata di ghiaccio.

L’ondata di freddo, che inizialmente sembrava decrescere nei giorni successivi al Natale, ritrova vigore nei primi giorni del nuovo anno, con una nuova irruzione artica.

Venerdì 3 gennaio Brera registra una massima di soli -3,4°C; le città lombarde e piemontesi sono ricoperte dal ghiaccio, gelano gli scambi ed i freni dei tram, con interruzioni dei trasporti e dei servizi. Nelle campagne dell’Alessandrino si toccano 17 gradi sotto lo zero e ghiaccia il fiume Tanaro. A Torino nella mattina di sabato i termometri del centro radio dell’Aeritalia segnano 13 gradi sotto zero. Tutto il settentrione si trovava stretto in una morsa di ghiaccio, con fiumi e canali ghiacciati ovunque.

Ecco alcuni valori estrapolati dalle stazioni meteorologiche di allora: Torino -14, Milano Brera -11, Venezia -11, Asiago -31, Genova -7, Padova -12, Vicenza -14, Trento -11, Bolzano e Belluno -18, e sono solo alcune delle temperature significative di quei giorni.

Ma dai primi di gennaio ecco che le condizioni meteo cambiano repentinamente. Mercoledì 8 gennaio l’Osservatorio meteorologico di Brera registra ancora – 10,5°C quando le temperature timidamente risalgono a partire dai settori estremi del nord-ovest, mentre dal Piemonte giungono nel frattempo le prime segnalazioni di copiose nevicate in atto nell’alessandrino.

Giovedì 9 gennaio, mentre ad Asiago lo scirocco fa impennare in 48 ore la temperatura da -32°C a +2°C, l’alta Lombardia viene interessata da consistenti precipitazioni nevose. Dopo qualche giorno di lieve aumento termico, dal 23 gennaio una seconda ondata di gelo investe il nord-Italia.

L’Osservatorio meteorologico di Bergamo venerdì 24 gennaio registra 10 gradi sotto zero, mentre dall’alta Val Brembana e dalla Val Seriana giungono notizie di violente bufere di neve; a Campelli, in provincia di Sondrio, la neve raggiunge l’altezza di un metro e mezzo. Nella giornata di sabato tutta la Lombardia è interessata da precipitazioni nevose: a Milano si raggiungono i primi 15 centimetri con temperature minime di -6,2°C con le massime che si fermano a soli -3,9°C.

Con l’inizio di febbraio il nord Italia è ancora stretto nella morsa di neve e ghiaccio. Nella serata di lunedì 3 i fenomeni abbracciano tutto il nord Italia:

“la neve fiocca senza interruzione da ventiquattro ore su gran parte dell’alta Italia. Dalle varie zone della Lombardia, dal Veneto, dalle Marche, dalla Toscana e dalle regioni appenniniche giungono segnalazioni di nevicate abbondantissime”

(dal “Corriere della sera” di martedì 04 febbraio 1947)

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Barbara Dian

Scrivo ancor prima di parlare amo la neve è tutto cio' che dovete sapere

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