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CIRCOLAZIONE OCEANICA

Ripetute fasi di raffreddamento del clima durante l’ultima glaciazione sono stati preceduti da un rallentamento della circolazione termoalina, il trasporto di masse d’acqua oceanica superficiale calda dai tropici verso nord e profonda e fredda dal nord verso sud.

Lo dimostra una nuova analisi dei sedimenti oceanici, stabilendo una correlazione stretta tra due fenomeni globali che sarà utile per capire i meccanismi del cambiamento climatico in atto

https://www.lescienze.it/news/2016/07/05/news/circolazione_oceanica_invertita_meridionale_clima-3148826/

Introduzione

L’oceano ha un ’influenza fondamentale sul clima, infatti l’azione della circolazione oceanica, insieme a quella atmosferica, contribuisce a ridistribuire verso i poli l’eccesso di calore ricevuto nella fascia equatoriale. Sono essenzialmente due i tipi di movimento che caratterizzano la circolazione oceanica:

le correnti causate dall’azione del vento tangenziale alla superficie che trasferisce quantità di moto agli oceani (wind driven circulation) e le correnti provocate dal gradiente termico e salino (thermohaline circulation).

In realtà le correnti termoaline e quelle dovute all’azione del vento interagiscono in modi non lineari e non possono essere separate da misurazioni oceanografiche.

Ci sono così due distinti meccanismi fisici di forcing ma non due distinte circolazioni separabili: una variazione dell’azione del vento andrebbe ad alterare la circolazione termoalina e una variazione della forzante termoalina cambierebbe le wind driven currents.