Crea sito

IL GIORNO PIU’ LUNGO: storie di neve


Era giorno da diverse ore, la neve brillava come un tappeto di diamanti e il Sole alto nel cielo imbarazzato ritraeva i suoi raggi per paura di scioglierla. In realtà visto le basse temperature nulla avrebbe scalfito i fiocchi, che scendevano imperterriti.MA come poteva nevicare con il Sole?

Eravamo nella terra dei Ghiacci, dove tutto è possibile.Seguivamo le orme dell’Orso, una renna che passava di li ci disse che ci avrebbero porato alla Casa Sul Lago del Tempo, e li forse se fossimo stati fortunati avremmo trovato cio’ che stavamo cercando. Io ancora dovevo capire come ero finita li’ in mezzo al paese di Narnia, tra Jack Frost e un Orso Bianco invisibile, eppure, non so come ne perchè mi sentivo a casa.

Certo che il tempo non aveva tempo, non ricordavo se fosse passata un ora o un giorno, e poi da quando le Renne parlano?

Il mio compagno di viaggio sempre più solitario e taciturno, ogni tanto si fermava sembrava ammirare l’orizzonte, al chè mi avvicinai di un passo e chiesi” Credi che siamo sulla via giusta?”

Jack non alzava mai lo sguardo se non davanti a se, e solo per muovere i cristalli di ghiaccio ma fece una cosa strana e allo stesso tempo mi colse impreparata, mi guardo’ fissa negli occhi e disse” Siamo sulla strada giusta e questo è il giorno più lungo dell’anno,e lo so perchè è il mio compleanno e sono dove avrei dovuto essere,cosi’ la Luna mi ha detto; troverai tre fiocchi,scenderanno dal cielo e la finestra a triangolo dove mi affaccero’ sarà la chiave di volta”

Bene ora non solo ero nella terra più fredda e misteriosa del pianeta, senza sapere perchè ero li ne come ci ero arrivata, avevo anche il più silenzioso dei compagni di viaggio che restava muto per quasi tutto il tempo, e ora avevo anche una profezia da risolvere, anche perchè lui ancora non lo sapeva ma io avevo tatuato sul braccio una finestra a triangolo raffigurante la Luna e gli elementi di nuvole e vento, e fuori dalla finestra scendevano tre fiocchi di neve. Quindi io ero la chiave della profezia, lui il secondo fiocco non restava che trovare il terzo.

Camminavamo da molto ormai e senza accorgerci la distesa di ghiaccio si era popolata di alberi bellissimi, montagne e aveva preso a nevicare fitto, il profumo della neve nell’aria era meraviglioso accompagnato da un vento freddo e dall’odore della resina; tutto ovattato intorno una luce accecante, si affondava fin oltre le ginocchia ma non avevamo ne freddo ne sentivamo stanchezza.Ad un tratto ancora la presenza dell’Orso, la sentimmo chiara tutti e due perchè ci fermammo e ci guardammo allo stesso tempo,complici.

E lei era li,avvolta da una nuvola di fiocchi danzanti(giurerei che un attimo prima non vi era nulla) eccola! La casa sul Lago del Tempo: eravamo arrivati a destinazione…forse.

Intanto le orme dell’Orso si fermavano al Lago Ghiacciato…..Il giorno più lungo ,il compleanno di Jack e il solstizio d’estate, la profezia e la casa Sul Lago del Tempo: ci trovavamo nel passaggio, sulla linea di inzio dove l’etstate della terra ha inizio ma in realtà è la porta che si apre all’Inverno.

21 Giugno 2019…

2+1+0+6+2+0+1+9= 21=2+1= 3

La profezia portava il numero 3

…continua



CONDIVIDI
  • 160
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    160
    Shares
  •  
    12
    Shares
  • 12
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •   
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Barbara Dian

Scrivo ancor prima di parlare amo la neve è tutto cio' che dovete sapere

Lascia un commento

Specify Twitter Consumer Key and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for Twitter Login to work

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.