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LA NOTTE DELLE LUMERE: tradizioni popolari venete

Contrariamente a cio’ che si crede, e vede, Halloween cosi’ chiamata in America non è solo una festa tradizionale oltreoceano, deriva si dal popolo celtico che ne ha fatta una cultura che dura da secoli,ma dimentichiamo forse che le influenze celtiche sono arrivate un po’ dappertutto nel mondo.

Luca Zaia presidente della regione Veneto, ricorda in un articolo che in questi giorni la zucca è protagonista, come sempre della tradizione.

E un antico rito, chiamato delle LUMERE, rifà proprio alla zucca intagliata con dentro una candela., esposta poi sui davanzali o lungo le strade, per illuminare la via alle anime dei defunti che solo tra la notte del 31 ottobre e il 1 novembre varcavano la porta dell’aldilà per far ritorno sulla terra.

I ragazzi più goliardici erano soliti girare per le strade con le zucche per spaventare i passanti,nelle zone dei cimiteri sopratutti e poi bussavano alle porte per chiedere i frutti della terra d’autunno, nocciole e castagne.

un immagine qui sotto evidenzia la tradizione delle zucche, i puntini sono dove viene praticata.

Da sempre e in tutti i nostri paesi la prima notte di novembre continua a essere il momento di apertura della porta che collega il mondo dei vivi con quello dei morti.  È Samain, il capodanno celtico, che la Chiesa ha adottato e cristianizzato con Ognissanti e con la ricorrenza dei defunti. Ma non basta.  La tradizione della zucca scavata a forma di testa e illuminata dall’interno non è soltanto parte del folklore irlandese.

pianura padano veneta

Secondo gran parte delle testimonianze raccolte, le zucche scavate e illuminate venivano chiamate lümere in Lombardia, in Emilia e in Piemonte, lumere nel Veneto Occidentale, lumazze nel Polesine e in Romagna. E’ stata anche raccolta testimonianza di alcune limitate varianti locali che le indicano come teste da morto a

Biella, e mortesecche a Lucca. Si tratta, soprattutto in questi ultimi casi, di denominazioni che rafforzano il legame con l’originario simbolismo delle teste tagliate dei Celti.

Una festa, una celebrezione, che per molti si è anche occasione di commercio in quanto si vendono dolcetti, maschere di mostri e cappelli da strega.

Ma non sottovalutiamo il potere e il significato vero di questo evento, che io definosco magico, per una notte intera il confine tra la vita terrena e l’altra dimensione si abbatte.

basta crederci e accendere una candela.

Buon Halloween a tutti.

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Barbara Dian

Scrivo ancor prima di parlare amo la neve è tutto cio' che dovete sapere

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