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MONTEROSA: LA CAMMINATA DEL CUORE


14 SETTEMBRE 2019

Un altra giornata che non dimentichero’, l’avevo sognata e aspettata da tanto troppo tempo, e Massimo il mio grande e caro fratello/amico ha reso possibile anche questo desiderio che avevo dentro.

Partenza da Pecetto

Siamo partiti molto presto e per fortuna la giornata si è rivelata perfetta, condizioni meteo ottimali, un po’ meno per il ghiacciaio che a vederlo mi si è stretto il cuore.

In ogni caso armati delle nostre divise da scalatori provetti e zaini con provviste e qualche bevanda rigenerante , abbiamo parcheggiato a Pecetto e da li’ tutto in salita, prima una colazione giusto per avere energia.

Il primo pezzo fino al Burky è facile quasi una passeggiata, è la pista baby dove in inverno insegnano ai bambini a sciare.Da li sino al Belvedere la montagna si fa seria e richiede un po di “gambe” e tanta voglia di arrivare.

Qualcuno preferisce fare quel pezzo in seggiovia, ma secondo me si perde molto. Si passa dalle piste per arrivare ad attraversare la Pineta che merita davvero di essere vista, non fosse altro per il suo silenzio. Il percorso è tutto a Esse, con una pendenza piuttosto ripida, 45 minuti di camminata no stop, dove non incontri praticamente nessuno.

Io Massimo e il silenzio.

al Belvedere il primo rifugio e prima sosta per bere qualcosa,per poi ripartire con tappa rifugio Zamboni Zappa, camminata davvero stupenda.

Durante la salita, la natura , la montagna e il cielo raccontano, e io ascolto.

Massimo sempre al passo, non avrei potuto avere supporto migliore.

Qui la vista esce dalla Pineta, tutto aperto a destra parete rocciosa che separa dal Monte Moro, e a sinistra il Monterosa.

Uno spettacolo impagabile. Tutto intorno ti fa sentire piccolo, e allo stesso tempo la fatica, e la durezza del percorso , mano a mano che si avanza ti da fiducia, e ti libera dai pesi del quotidiano.

Una vita troppo sacrificata al lavoro che spesso fa perdere di vista il tempo.

Quello che davvero conta, il tempo per se stessi.

Tra sassi e prati, dopo una camminata di altri 40 minuti si deve attraversare il letto del ghiacciaio Belvedere, ghiacciao relativamente basso in quanto assenza di neve, solo detriti e rocce e li mi sono sentito un po’ come sulla Luna, perchè il paesaggio cosi come si presentava sembrava prorpio quello lunare.

Il pezzo lo si attraversa per largo,molto bello e suggestivo appunto, e da li in poi la salita ad arrivare al rifugio Zamboni /Zappa quota 2080 metri.

Arrivati al rifugio sembra di entrare nel mondo di Haidi, dietro si estendono praterie e ruscelli, circondate dalle maestose montagne che fanno da guardiane,un pascolo ad alta quota che ospita le famiglie che vengono su a fare i pic nic. Davvero stupendo.

In lontananza una montagnetta,che dietro nasconde l’ancor più bello e suggestivo Lago delle Locce.

il Lago colori impensabili, seduti a bordo lago, rumori della Montagna in lontananza senti il boato del ghiacciaio che si stacca, e rimani estasiato da come la natura sappia essere meravigliosa in ogni panorama che attraversi.

I pensieri in quella giornata sono stati molteplici, dal percorso che stavo affrontando e alla fatica che mi aspettava, alla forte amicizia che mi lega a Massimo che oramai non vede l’ora di fare un altro viaggio, ai sogni che ho ancora da realizzare e alle mie passioni.

Si riesce anche con una vita che ti costringe a seguire un ritmo scandito da doveri e obblighi, si riesce a ritagliarsi spazi di infinito dove, sei tu e solo tu, con te stesso e ti misuri con una Natura che non è avida come l’uomo, ma generosa nell’aprirsi alla tua curiosità.

Tra una polenta e un Ginepi, tra pascoli e ghiacciaio, ho potuto realizzare uno dei miei deisderi: il MonteRosa davanti a me in tutta la sua maestosa eleganza, racchiude ricordi e speranze che sempre e per sempre abiteranno in me.

il mio viaggio da Orso per ora prende una pausa , ma sto già pensando al prossimo, di questo ho ancora i profumi , e vista su un cielo che non sa mentire, la sensazione di libertà che si prova dopo la fatica è impagabile.

Grazie Massimo.

Christian



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