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QUANDO A PREOCCUPARE ERA UN ERA GLACIALE

Forse ora l’idea di un mondo al freddo non spaventa più molto, dal freddo ci si puo’ difendere e comunque non limiterebbe in questo modo la vita

Certo non mi baso sulla trama di un film dove c’è sempre un eroe e un lieto fine, ma se penso alla preistoria e a come sono sopravvissuti i nostri antenati un era glaciale in confronto a quello che stiamo vivendo in questi giorni è nulla.

Per chi in futuro leggerà faccio un piccolo passo indietro.E’ scoppiato un Virus che ha coinvolto tutto il nostro pianeta, partendo prima da una cittadina di nome Whuan in Cina ,

passando da noi qui in Italia e ora letteralmente sulla bocca di tutti, considerata pandemia.

Da oramai 15 giorni buoni siamo tutti bloccati o quasi, nelle nostre case solo a pochi è concesso di uscire per recarsi al lavoro, il resto di noi è chiuso in casa per limitare e possibilemente sconfiggere il diffondersi di questo Virus che appare come un influenza ma porta complicazioni più gravi a chi gia ha delle patologie a rischio.

Nella nostra normalità è arrivato qualcosa di più grosso che fa rimpiangere i momenti in cui si discuteva di tempo, inverno inesistente. previsioni sbagliate.

Allora a molti spaventava l’ipotesi di una nuova era glaciale, che invece ora ( premetto che amo il freddo) mi sembra davvero nulla in confronto.

E questa condizione di quarantena forzata, che ci limita nei movimenti , non si puo’ uscire se non muniti di mascherine stare a distanza di un metro, non si puo’ accedere ai parchi, la spesa la si deve fare solo una persona per famiglia e aquistare solo benei primari.

Ecco quando pensavo ad un mondo congelato, immaginavo si la difficoltà nell’uscire con temperature di molto sotto lo zero di sicuro una qualche difficoltà l’avremmo avuta, ma penso anche che c’è chi già ci vive, e tralasciando che fino a quando abbiamo la possibilità di scladare le case siamo ancora in un isola di pace, ricordo bene che una dell scoperte dell’uomo che lo ha portato alla sopravvivenza è stato il fuoco: quindi credo che in qualche modo anche se le forniture di petrolio dovessero sparire potremmo tornare a bruciare la legna….

Ma almeno i rapporti umani continuerebbero .

Dai promessi Sposi di Manzoni un estratto su quella che venne definita la morte nera

“Dai paesi che circondano Milano, giungono le notizie delle prime morti, ma solo dopo una visita sui luoghi della malattia, si stabilisce che si tratta di peste. Le autorità rimangono piuttosto indifferenti al problema, anche la popolazione rifiuta l’idea del contagio. Finalmente il 29 Novembre 1629 vengono prese misure per evitare il contagio. L’epidemia si diffonde, la gente rimane scettica e si scaglia contro i medici. Si moltiplicano le morti e diviene impossibile negare l’esistenza del morbo,si parla però di fabbri pestilenti ciò induce a trascurare i pericoli del contagio. I malati trasportati al lazzaretto si fanno sempre più numerosi; così si parla finalmente di peste, ma si diffonde al tempo stesso l’idea che all’origine del male non vi sia il contatto con gli ammalati, ma bensì quello con ungenti velenosi.”(da I Promessi Sposi capitolo XXXI)

Allora come ora la gente rifiuta di pensare ad un contagio

Siamo sopravvissuti ad innumerevoli ere glaciali, e oggi di sicuro anche se con difficltà sempre non sarebbe da meno. Ma si puo sopravvivere all’ignoranza?Ho paura di no.E un era glaciale non mi fa davvero nessuna paura, ma il gelo nella gente si.

Poesia scritta durante l’epidemia della peste nel 1800

E la gente rimase a casa
E lesse libri e ascoltò
E si riposò e fece esercizi
E fece arte e giocò
E imparò nuovi modi di essere
E si fermò

E ascoltò più in profondità
Qualcuno meditava
Qualcuno pregava
Qualcuno ballava
Qualcuno incontrò la propria ombra
E la gente cominciò a pensare in modo differente

E la gente guarì.
E nell’assenza di gente che viveva
In modi ignoranti
Pericolosi
Senza senso e senza cuore,
Anche la terra cominciò a guarire

E quando il pericolo finì
E la gente si ritrovò
Si addolorarono per i morti
E fecero nuove scelte
E sognarono nuove visioni
E crearono nuovi modi di vivere
E guarirono completamente la terra
Così come erano guariti loro

Kitty O’Meary. 1839- 1888